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I siti archeologici: Pezza Grande
 
Certamente abitato ininterrottamente per oltre un millennio, il sito di Pezza Grande, una delle due località di rilevante interesse archeologico segnalate dal prof. Luigi Bernabò Brea, si trova a nord-est di Pedagaggi, a circa un chilometro dal centro abitato, ai margini della strada provinciale per Carlentini.
Si tratta di un’area di circa quattro ettari, una striscia profonda un centinaio di metri e larga circa quattrocento, che corre parallelamente alla strada provinciale, nella quale l’allora Soprintendente per la Sicilia Orientale segnalò la presenza di una straordinaria quantità di frammenti preistorici, di ceramica greca riconducibile al periodo tra la fine del VI e il II secolo, infine di ceramica romana e bizantina.
Ritrovamenti che confermano l’esistenza di un centro abitato, formatosi molto probabilmente sul finire del VI secolo avanti Cristo, quindi in epoca greca, sviluppatosi soprattutto in età romana ed esistito fino al periodo medioevale.
Brea, non senza qualche dubbio, avanzò l’ipotesi che quello di Pezza Grande potesse essere considerato come il sito dell’antica Stiela, importante città della megaride di cui si hanno alcune monete risalenti al V secolo avanti Cristo.
Indicata da Stefano Bizantino, storico greco vissuto nel V secolo dopo Cristo, come «froùrion tes en Sikelìa Megarìdos», la città di Stiela, secondo la suggestiva ipotesi dello studioso ligure, dallo stesso però messa in discussione, potrebbe essere collocata a Pezza Grande essenzialmente per ragioni di carattere topografico, ovvero per la vicinanza del sito con Pantalica, sede del re Hyblon, il quale concesse una porzione del proprio territorio ai megaresi perché vi potessero fondare la loro colonia.
Ipotesi rispetto alla quale, come detto, lo stesso Bernabò Brea manifestava non poche perplessità, non avendo, il sito di Pezza Grande, le caratteristiche di un «froùrion», vale a dire di un abitato fortificato, rispondente a esigenze militari e posto su un’altura inaccessibile da tutti i lati, ma piuttosto quelle di un insediamento sorto per lo sfruttamento agricolo e pastorale dell’area. Inoltre, per la sua posizione geografica, l’abitato di Pezza Grande rientrerebbe nella sfera d’influenza di Leontinoi, più che della città di Megara Hyblea.
Contrada Pezza Grande, in definitiva, secondo un’ipotesi formulata dal prof. Massimo Frasca, che andrebbe però approfondita, potrebbe essere stata il sito dell’antico «casale» di cui, per la prima volta, si ha notizia scritta in un documento del 1269.